Intervista al “Roberto De Carolis Art Quartet”, a cura di Massimo Avenali
Posted in Varie ed eventuali on Ottobre 26th, 2007 by xamav“Credo sia interessante sapere che c’è un artista abruzzese, Roberto De Carolis, che insieme al suo “quartet” è riuscito a entrare nel così detto tempio del jazz. A Bologna. Alla famigerata Cantina Bentivoglio. Riporto quindi di seguito le domande fatte alla band per sapere, da chi collabora con questo emergente e talentuoso musicista, cosa si prova a lavorare e apPassionarsi in un mondo come questo.”
Le domande alle quali risponderanno sono:
1) Come è nata la collaborazione con Roberto De Carolis? Quando e come vi siete conosciuti?
2) Roberto è il secondo sassofonista abruzzese dopo Max Ionata ad essere ospitato sul palco della Cantina, anche per voi che siete la sezione ritmica è un traguardo di privilegio. Come vivi tu questa occasione? Cosa pensi possa dare?
3) Roberto De Carolis è un giovane professionista che si sta facendo luce nel mondo del jazz, come ci si trova a lavorarci insieme e quali sono i suoi pregi e difetti? E i tuoi?
4) Infine, parlami dei tuoi progetti attuali, di cosa ti aspetti nel tuo futuro artistico.
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Tony Fidanza, Pianoforte
1) Premessa, sono musicista per passione, poi ci debbo anche vivere, ma mi sazia più della buona musica che una bella carbonara. La collaborazione con R. De Carolis è nata sotto il migliore auspicio: la casualità. Roberto De Vincentiis ( con il quale collaboro ad un altro progetto e con cui ho collaborato 2 anni fa per un mini tour con Antonella Ruggiero , in veste di direttore e di pianista dell’Orchestra Contemporanea) ci ha fatto incontrare, e il resto viene da sé: empatia, voglia di suonare e di stare insieme, la migliore miscela per fare musica.
2) Collaboro con De Carolis perché è un musicista ( e per me è il migliore complimento che si possa fare a “ chi suona”). Francamente suonare alla Cantina, o dentro una cantina è uguale, l’importante è farlo con persone che sanno comunicare , attraverso la musica, chi sono e quello che pensano. Il resto sono chiacchiere.
3) Non risponderò alla terza domanda che mi poni, perché nel bene o nel male mi rimetto al giudizio del pubblico e poi, dovendo parlare di me o delle persone con cui collaboro, sarei spudoratamente di parte.
4) Spero di continuare a divertirmi grazie alla musica, così come faccio ora. Ad ottobre uscirà un Cd live con Jenny B (appena avrò una copia te la giro); a fine novembre un disco con un’artista internazionale ( che non nomino per scaramanzia). Nel frattempo dovrei registrare un altro CD co il mio quartetto (Gabriele Pesaresi – contrabbasso; Roberto Desiderio- batteria; Jerry Popolo – sax). + Fabrizio Bosso. E spero, prima che poi, con R. De Carolis.
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Andrea Colella, Contrabbasso.
1) E’ nata in modo abbastanza casuale, io collaboravo con un pianista di Roma che poi mi ha coinvolto in questi progetti, in seguito è nata una bella simpatia musicale e anche alivello umano devo dire che Roberto è una persona di cuore. Per me poi avere un gruppo dovendomi spostare tra due regioni non è facile ma con lui ho sempre fatto con vero piacere i viaggi di lavoro per suonare insieme. Ci è capitato di stare anche in duo, sempre una collaborazione positiva. C’è una grande stima e un forte rapporto umano.
2) Suonara lì carica di responsabilità, un posto del genere è importante. Ma quando uno suona bisogna comunque dare sempre il massimo, sempre come se fosse l’ultima volta. Poi è anche vero che è importante suonare dove già grandi nomi si sono esibiti, riempie di orgoglio ma è anche vero che è relativo il dove si suona, poichè già il fatto di suonare è un fatto di bisogno, l’importante è suonare, ovunque ci si trova e sempre come ho detto, come fosse l’ultima volta.
3) Ha un pregio e un difetto insieme, ovvero Roberto è una persona di fuoco, molto istintiva e forte, quindi è chiaro che a volte può risultare non facile ma è anche un aspetto, questo, che gli dà una forte carica quando suona, che lo rende particolare con il suo sassofono e che quindi si riflette positivamente al momento in cui l’artista viene fuori e trasmette qualcosa di importante. Riguardo me invece devo dire che non amo fare molte prove perché quando si suona jazz c’è una percentuale che deve rimanere al caso, ma è anche vero che questo va bene in formazione ristretta, mentre in un quartetto il ruolo della ritmica deve essere inquadrato quindi è chiaro che ci sia bisogno di più attenzione e prove.
4) Attualmente ho altre situazioni anche a Roma, dove mi trovo, sto terminando il conservatorio, mi trovo molto impegnato anche con altre formazioni, una in particolare con una cantante norvegese che si chiama Nina Pedersen con la quale stiamo provando generi musicali che vengono dalla tradizione nord europea. Forse a breve uscirà un nostro disco. Ultimamente mi piace poi suonare con chitarristi prevalentemente.
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Carlo Porfilio, Batteria.
1) Con lui mi ci trovo molto bene, lui è un artista davvero grosso e importante, ed è un bravissimo sassofonista, mi rilascia sempre un feedback positivo, lo ha fatto da subito in realtà, ho trovato fin dalle prime volte una bella affinità, fin dalla prima jammata, che saranno passati almeno un paio di anni ormai.
2) Evento straordinario alla cantina, è uno dei jazzclub tra i più rinomati, ed è bello sapere che ci hanno preceduto grande artisti che sono nomi del panorama musicale sia nazionale che internazionale, è di certo un evento particolare che sentiamo molto tutti e quattro noi musicisti, bene entusiasti di fare questi concerti quindi.
3) De Carolis di certo non ha difetti musicali, è una persona che si esprime molto, e secondo me è importante perché la musica prima di tutto deve avere questo requisito, deve essere espressione. Roberto in questo dà molto e quindi dal punto di vista musicale riesce anche a raggiungere molto. Riguardo me sarei curioso da dietro i miei tamburi di sdoppiarmi per vedermi, un Carlo Porfilio tra la gente, credo che sia il pubblico a dire cosa si trasmette e in genere da quel che ascolto credo che parlino di me in modo positivo, poi a volte mi capita che raccolgo le testimonianze, parlo con la gente e vedo tutto ciò di buono che c’è. In ogni caso cerco sempre di dare il massimo nella mia carriera.
4) Ho appena finito una turnee con Ferradini, sto realizzando il primo album da solista di genere fusion conterrà tutti i brani che ho composto anche in passato con altri gruppi, poi ho altri progetti jazz con un mio trio e altre collaborazioni, ecco, per quel che si diceva prima, forse mi stimano molto ecco perché trovo tutte queste collaborazioni e lavori, e allora da questo punto di vista è
buono, perché quand poi sei richiesto allora pensi anche che vali ed è un piacere vero. Infine vorrei dire che la musica è bella, quindi spero che sarà più spazio alla musica e più spazio ai giovani musicisti. Per chi volesse affacciarsi ricordo che il mio sito è http://www.carloporfilio.it/.
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UN GRAZIE A TUTTI GLI ARTISTI PER LE INTERESSANTI RISPOSTE RICCHE DI PASSIONE! BY MASSIMO AVENALI.
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