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Entrata d’emergenza

Entrata d’emergenza - Dodici nuovi accessi all’Abruzzo

Entrata demergenza - Dodici nuovi accessi all’Abruzzo (Giulio Perrone Editore, 2007), la nuova antologia di autori abruzzesi che ripercorre tutto il territorio, racconti e storie che si snodano dalla costa all’entroterra, attraverso le città e le piccole realtà rurali, divenendo sfondi e particolari e peculiarità di ogni storia narrata. L’antologia è curata da Massimo Avenali, autore anche della foto di copertina e di alcune delle immagini contenute all’interno del volume, oltre che del racconto “Asfalto statale 5″ che apre l’antologia.

Nel progetto sono comprese alcune tavole curate da Srecko Jurisic e anche scatti di Alessandro Petrini, Emilio Maggi, Simone Russo. Tutti sono anche autori dei racconti contenuti in “Entrata d’emergenza”. Dei dodici scrittori pubblicati fanno inoltre parte: Denia Di Giacomo, Luisa Gasbarri, Mara Mattoscio, Cristina Mosca, Stefano Ruggiero, Francesco Tedeschi, Emiliano Torresi.

 

Tratto dall’introduzione del curatore Massimo Avenali:

“Il titolo, perché. Perché è facile. L’emergenza in genere è in uscita, in queste pagine invece è in entrata, è un accesso che diviene necessario in primis per chi scrive, per raccontarsi e dire. Che porta salsedine e granuli di silicio che d’estate sono il terreno dei turisti costieri, che d’inverno sono la terra di queste zone, Terra di confine e Acqua. Dove finisce e inizia. E. Un’entrata d’emergenza che si riempie i polmoni di storie che si stagliano arroccate, verso il passato e verso il nuovo, un nuovo a volte confuso di crescita e di tradizioni che trascina ostinato con sé.

Poi.

Si apre e si accede in uno dei dodici spaccati, che hanno un aspetto in comune, semplice. La sfumatura che va dal grigio al nero, così nero accecante che può anche divenire bianco assoluto e surreale. Quasi fosse un’istantanea, lo scatto che racchiude vite e respiri e suoni e grida e sguardi e calma. Tutto. Finanche la quotidianità, solita per molti, ed ecco l’incrocio di vite e lo sfogo di chi dice basta, a suo modo, peculiare e incomprensibile e stupendo e atroce. Assurdo, grottesco, scontato, unico. Ecco chi lotta la propria mente e il buon pensare altrui, chi si ritrova assorbito cercando della vita di carpire quel che gli manca. La terra d’Abruzzo. Srotolata lungo asfalto e pioggia e confusione e gente e cemento che ti si imprime negli occhi. E nulla, solo nuvole e anche il nulla, così pieno roccia e verde e colori che ogni desiderio e paura convivono, battono forte dentro, pompano sangue di aria… aria che muta, repentina/incredibilmente in ogni piega di terra e increspatura di mare. Antitesi di realtà, in ogni attimo.

Infine.

Ritrovarsi, la nascita di racconti nel modo più semplice e naturale, un progetto che diviene immagine, commistione di generi, l’esperienza del nuovo che può essere partorito se la passione è unica anche se ha forme altre. Che poi la forma alla fine è una: rettangolare, bordi rigidi, insieme di fogli e lettere e prende nome questa forma, prende nome di “libro”, che è come se rendesse eterne quelle frasi insieme tra loro a sviscerare storie. Allora per sempre, anch’esse, storie. Con i propri autori. E i propri luoghi, che siano tangibili o meno, di Abruzzo. Che sono Abruzzo.”

- Per info e acquisti contattare la casa editrice o il curatore Massimo Avenali a xamav@libero.it -

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