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Attualmente è ancora possibile acquistare presso tutti i maggiori canali ufficiali (IBS, La Feltrinelli, Libraccio.it, Amazon) le due ultime pubblicazioni “RESTI – COME DARE DEL LEI A CIÒ CHE AVANZA” ed “ESPRESSIONI D’ABRUZZO – SGUARDI NELLA PANDEMIA“.

Per l’acquisto diretto invece consultate il sito dell’editore, in questo caso è sempre Hatria Edizioni, aiutiamo la piccola e media editoria che ancora crede nella cultura. Basta seguire il seguente LINK. In ogni caso potete anche contattarmi direttamente scrivendo a massimo.ave@gmail.com per richiedere una copia dei miei lavori. Buona lettura.


RESTI – COME DARE DEL LEI A CIÒ CHE AVANZA

Poesie di Massimo Avenali

Progetto grafico e illustrazioni interne a cura di Ettore Di Addario

Prefazione di Giovanni Di iacovo

Editore: Hatria Edizioni
Data di pubblicazione: dicembre 2024
Prezzo: 19 euro
Lunghezza stampa: 140 pagine
ISBN-10: 8832172704
ISBN-13: 978-8832172706
Peso articolo: 200 g
Dimensioni: 15 x 1.2 x 21 cm

Dalla prefazione di Giovanni Di Iacovo (scrittore e politico):

Dante Alighieri del rapporto tra parola e immagine, tra poesia e rappresentazione, nel canto decimo del Purgatorio, al riguardo di personaggi scolpiti che raccontano la loro storia ai visitatori, scrisse: Colui che mai non vide cosa nova/produsse esto visibile parlare.
Il “visibile parlare” è il rapporto tra visuale e verbale, due elementi di base dell’esperienza umana e della rappresentazione, che hanno percorso insieme i secoli e le culture.
La capacità di Massimo Avenali, in questa densa raccolta poetica, di fondere immagini e parole con un esito particolarmente vivido, evocativo, urgente ed efficace è dovuta anche ai due diversi talenti e impegni dell’autore, professionista della fotografia e, contemporaneamente, curatore e autore di poesia e narrativa.
Dalla biologia emotiva ed emozionale di Anime Cardiovascolari, agli scontri tra astri e geografie di Podistica Materica al rispecchiamento reciproco di parola e icona in Fermoimmagine 5.55, passando per l’assoluta carnalità lirica di Confluire e l’impatto antropologico di Primo Lungomare fino alla dissolvenza finale dei versi.
La notte prende la forma del vento/che si ferma ad ascoltarne il respiro del fulminante Antropomorfa.
Avenali ci propone un viaggio nella costruzione di immagini poetiche e di ritmi lirici in tutte le loro forme, prendendo di mira il sentimento apparentemente innocuo che irradia calore e desiderio pur nascondendo il danno reale e la minaccia generata dai nostri stessi errori a rischio estinzione/rischiando tendenze/al nulla dei domani Il poeta mette a nudo il falso conforto offerto dalla nostalgia e l’autoinganno dell’entusiasmo nell’estetica dell’empatico, mostrando la realtà emotiva di forme di ingiustizia intima, minima e interiorizzata nuove per noi, a volte preferendo l’annidarsi tra le rovine della nostalgia di qualcun altro.


Espressioni d’Abruzzo. Sguardi nella pandemia.

A cura di Massimo Avenali, Evelina Frisa, Emilio Maggi, Cristina Mosca.

Editore: Hatria Edizioni
Data di pubblicazione: luglio 2022
Prezzo: 24 euro
Lunghezza stampa: 142 pagine
ISBN-10: 8832172607
ISBN-13: 978-8832172607
Peso articolo: 300 g
Dimensioni: 22 x 1.5 x 22 cm

Con la partecipazione di artisti di rilievo legati all’Abruzzo, tra cui Erica Abelardo, Gino Bucci, Angela Capobianchi, Vincenzo D’Aquino, Fabrizia D’Ottavio, Elisa Di Eusanio, Giovanni Di Iacovo, Donatella Di Pietrantonio, Dacia Maraini, Dante Marianacci, Peppe Millanta, Millo, Simona Molinari, Daniela Musini, ‘Nduccio, Edoardo Oliva, Massimo Pamio, Remo Rapino, Stefano Schirato, Francesco Vantaggio.

Dalla Prefazione di Antimo Amore (giornalista RAI):

“Andrà tutto bene”. All’inizio della pandemia, nel periodo dello smarrimento, cartelli con questa scritta spuntavano ovunque, sull’immagine di un arcobaleno. “Saremo migliori” era l’auspicio, che forse non si è realizzato.
Superate le fasi più drammatiche della lotta contro il Covid c’è l’esigenza di riflettere sull’impatto che la sospensione, la solitudine, il silenzio e la paura hanno avuto sulle nostre vite. Un evento inatteso e sconvolgente ha sgretolato certezze, evidenziato fragilità individuali e sociali, costretto a fare i conti con limiti ignorati o trascurati.
È breve il lasso di tempo che ci separa dalle giornate del “confinamento” nelle nostre case. Fragilità, incertezza, attesa, vulnerabilità e sofferenza sono le parole ricorrenti nel racconto dell’isolamento forzato. Una prova dura, ma anche un tempo utile per ridefinire priorità. È opportuno tentare un primo bilancio delle conseguenze che il trauma della pandemia ha avuto su pensieri, emozioni, atteggiamenti e comportamenti. È importante chiedersi anche cosa ci abbia insegnato la pandemia, sia sul piano individuale, nella propria interiorità, sia sul piano collettivo, nella vita della comunità.
È nato così il libro “Espressioni d’Abruzzo”, una sorta di diario di bordo del lockdown, un’antologia di esperienze e di considerazioni. Evelina Frisa e Cristina Mosca hanno incontrato venti personalità del mondo culturale, dell’arte, dello spettacolo e dello sport legate all’Abruzzo per origine o per scelta di vita. Con empatia e con una capacità che si potrebbe definire “maieutica” hanno raccolto le loro testimonianze. Resoconti e riflessioni sono accompagnate dagli scatti di due fotografi attenti e sensibili, Massimo Avenali e Emilio Maggi; i loro ritratti colgono e restituiscono l’essenza, le espressioni autentiche dei personaggi.