I miei consigli di lettura?
Li trovate in questa nuova rubrica, senza filtri e pretese: EMPTY SPACES. Ovvero spazi vuoti che vengono riempiti da quelle pagine che in qualche modo restano dentro, in un transito silenzioso di lettere su carta, ma lasciando traccia.
Oggi vi parlo di:
“VINPEEL DEGLI ORIZZONTI”
di Peppe Millanta
(Neo Edizioni, 2018 – 246 pagine)
L’ho riletto adesso, dopo qualche anno, per la seconda volta, cosa che in genere non faccio. Perché forse lo lessi troppo velocemente la prima volta. Ma mi era rimasto dentro, positivamente.
Dalle prime pagine capisci che occorre mettersi seduti, che il mondo sotto diventa soffice e complicato. Perché la durezza della vita si adagia su storie strampalate, personaggi improbabili, eppure tutti reali e tangibili.
È la forza di un lungo racconto che sembra non essere mai iniziato e al contempo dover svelare tutto alla pagina successiva. Si respirano personaggi e ambienti che, per quanto mi riguarda, mi hanno riportato a “Oceano mare” di Baricco.
La storia del ragazzo Vinpeel, della voglia di libertà innata in ogni essere umano, della curiosità oltre il proprio vissuto. Della dolcezza dei ricordi di una vita ancora da affrontare. In quel luogo che si chiama Dinterbild.
Questo mi ha portato “Vinpeel degli orizzonti” di Peppe Millanta, dove il lettore fa un viaggio, sognante e a occhi aperti, riscoprendosi capace di commuoversi ancora. Come un adulto bambino, che scorre su una scrittura attenta, a volte ricercata. Da licenza poetica e dai forti sentimenti.
Aggiungo che la Neo Edizioni, per chi non la conoscesse, è ormai da diversi anni attiva nel proporre tematiche e scrittori fuori dal comune, per impatto e argomenti. Date uno sguardo al loro catalogo se vi va.
Massimo Avenali, 10 aprile 2026

