EMPTY SPACES – Il libro blu di Nebo

I miei consigli di lettura?

Li trovate in questa nuova rubrica, senza filtri e pretese: EMPTY SPACES. Ovvero spazi vuoti che vengono riempiti da quelle pagine che in qualche modo restano dentro, in un transito silenzioso di lettere su carta, ma lasciando traccia.


Oggi vi parlo di:

“IL LIBRO BLU DI NEBO”

di Manon Steffan Ros

(Neri Pozza, 2023 – 192 pagine)

Leggendolo, ho trovato una scrittura lineare, di vite come tante che si narrano. Pensieri diretti e terribili nella verità. La necessità di trovare appigli. A volte mi è sembrato anche troppo semplice ma è lì che vince, per quel che avviene poi. Che piomba appunto nella semplicità stessa, di ogni giorno.

Ne “Il libro blu di Nebo” di Manon Steffan Ros, madre e figlio si raccontano, in una essenziale scansione dei giorni e dei sentimenti più vividi, in un mondo che tutt’intorno è volto al termine senza apparente spiegazione. Così, all’improvviso.

La Fine è quindi arrivata, un sentore pregnante di postapocalittico avvenuto, in ogni movimento e parola e confessione. Un romanzo di distrutte realtà e necessità incrollabili, mentre tutto intorno è muto e senza speranza.

E se la civiltà, di colpo, sparisse dalla tua quotidianità, senza sapere se e quando tornerà?

E poi?

Al momento in cui sto scrivendo è di forte attualità, uno spunto di riflessione per osservare qualcosa che non si dà mai per fattibile, anche se è lì a pochi passi.

Neri Pozza, come sempre, ha tanti titoli interessanti nel proprio catalogo, da riscoprire assolutamente.

Massimo Avenali, 3 aprile 2026

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